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MTNZ # 2.4

T.A.G.I.G.O.B.A.S.O.
mescolare per comprendere
 
nato nel 2002 da alcune menti creative in opposizione al sistema economico, propone spunti di riflessione, provoca-azioni e sovvertimenti dell'ordine costituito.
 
si tratta di un collettivo, nel senso che rifugge dalla logica del culto della personalità tanto cara agli artisti di tutti i tempi.
 
produce artigianalmente materiale informa-attivo sui temi di stretta attualità; oppure vuole riportare all'attenzione tematiche che forse, nella società dello spettacolo, non fanno più audience.
 
principali partecipazioni:
auto-art-velox
www.urbangs.be.tf
giù la maschera! Galleria MAGENTA52 Milano

 

 

 

ASFALTO

 

Mirko Zardini è uno dei più attenti lettori dell'evoluzione della città, e a uno dei suoi caratteri particolari ha dedicato una mostra. Di più, l'asfalto è il carattere della città e la mostra è un racconto, un racconto appassionato di un aspetto misconosciuto della città, in realtà un momento fondamentale del paesaggio urbano.

È lo stesso Zardini a guidarci nel percorso, e grazie al suo racconto la mostra assume un fascino sicuramente particolare, e così anche questo materiale, che rappresenta un nuovo punto di osservazione sulla città e il territorio contemporaneo in cui la comprensione dell'ambiente fisico in cui viviamo non è legata soltanto alle grandi ideologie urbanistiche, ma anche alla presenza di fenomeni, elementi e materiali apparentemente banali e trascurabili.

È un percorso complesso quello attraverso cui ci conduce Mirko Zardini, che parte dal World Famous Asphalt Museum e che percorre la storia dei rapporti tra questo materiale naturale e la città, nei suoi aspetti tecnici e creativi, soffermandosi sulla polvere, il fango e il colore, presentandoci sia carotaggi di strade che frammenti di film.

Ma sono le riflessioni che il curatore ha fatto durante la visita a costituire il nucleo del suo discorso: dall'importanza dell'asfalto bagnato nella rappresentazione pittorica di Parigi, alle sue qualità che vanno dalla non rumorosità alla facilità di rimozione per eseguire lavori (anche se a vedere i marciapiedi di Milano non si direbbe!) e alla lavabilità, quindi del suo ruolo nella igienizzazione della città e del mondo, senza rinunciare alle possibilità estetiche nell'arredo urbano, testimoniato dai lavori di architetti/artisti come Jean Nouvel, Zaha Hadid o Topotek 1.

 

La mostra Asfalto. Il carattere della città è aperta fino al 27 luglio 2003 alla Triennale di Milano.

Gabi Kiefer e Topotek1,

Flamingstrasse, Berlino,

      (1997-98)

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